.

POLITICA
6 aprile 2008
Appello programmatico di Urracci

VOTO ALL’ESTERO
Ripartizione Europa

 Lavoro, precarietà, e pensioni, tre temi su cui ha impostato la campagna elettorale,Giovanni URRACCI, capolista alla Camera per: Sinistra Critica, l’unica lista con falce e il martello.

  Per un voto utile
SALARIO
:
Gli aumenti vanno ricavati dai profitti delle imprese: Servono almeno 300 euro in più al mese per superare la soglia di povertà. Per questo va introdotto per legge un salario minimo di 1.300 euro, nessun lavoro può essere pagato meno di 7.5 euro netti l’ora, inserimento di un meccanismo automatico annuale (scala mobile) di recupero del caro vita, recupero integrale del "drenaggio fiscale": si tratta del silenzioso crescere della pressione tributaria diretta (quella che colpisce i redditi) per effetto dell'inflazione (fiscal drag). Salario o reddito sociale per i periodi di non lavoro del valore di 1000 euro mensili, composto da una parte monetaria e da una parte in beni e servizi gratuiti.

ORARIO E PRECARIETA’:
No al lavoro notturno e cicli continui, dove non ci siano motivazione tecniche; no al sabato lavorativo e reintroduzione della maggiorazione contributiva per le ore straordinarie. A livello europeo va ridefinito un tetto massimo dell’orario settimanale.
Abrogazione delle norme peggiorative dei contratti a termine emanate dal 2001 in poi.

PREVIDENZA :
No ai fondi pensione privati. Ripristino del sistema retributivo pre- riforma Dini (1995) e dell’età pensionabile (57anni di età e 35 anni di lavoro) pre-Maroni, attraverso la separazione tra previdenza e assistenza.

RISORSE:
Sistema pubblico forte per uno Stato sociale adeguato per tutte e tutti, attraverso: la cancellazione del cuneo fiscale a imprese, banche e assicurazioni, tassazione delle rendite finanziarie al 20%, escludendo le fasce basse di reddito, taglio drastico delle spese militari, imposta patrimoniale sulle grandi fortune, tobin tax,…

INTERVENTO PUBBLICO E SICUREZZA:
No alle privatizzazioni, aziende a partire da quelle legate agli interessi collettivi e ai beni comuni.
Investimenti concreti soprattutto nel Mezzogiorno, in base alle esigenze delle popolazioni e decise dalle stesse.
Poteri di controllo veri ai RLS (delegati alla sicurezza) contro gli infortuni.

USCIRE DALLA GUERRA:
Ci sono due buoni motivi per mettere fine alla politica estera e della difesa praticate da tutti i governi da almeno 18 anni a questa parte: perché l’Italia finalmente ripudi la guerra e recuperi risorse finanziarie e umane, sottraendole al dipartimento militare.

Porre fine immediatamente e incondizionatamente a tutte le missioni militari all’estero, che si definiscono “missioni umanitarie” o “di pace” – mentre sono solamente tasselli di “guerra globale” degli Stati Uniti e della Nato.
Riduzione drastica delle spese militari, aumentate di oltre 5 miliardi per finanziare nuovi cacciabombardieri, portaerei, elicotteri da combattimento e così via.

Recuperare risorse finanziarie da questo capitolo permetterebbe di investirle nelle spese sociali e per un miglioramento del posto di lavoro .

Riconversione
dell’industria bellica e delle inutili istallazioni militari (caserme, basi ecc.) per usi civili, in particolare per il settore ambientale e per le politiche energetiche alternative.
Progressiva riconversione dell’esercito a uso civile e finalizzato alla difesa e alla protezione del proprio territorio.
Chiusura delle basi militari straniere e delle installazioni atomiche ospitate oggi a Ghedi e Aviano, no all’apertura di nuove basi.
Rigetto della “richiesta” Usa per la base “Del Molin” a Vicenza.

Noi siamo per una politica estera alternativa di pace e cooperazione tra i popoli, uscendo dalle alleanze militari – dalla Nato e dalle strutture militari dell’Unione europea.

IMMIGRAZIONE:
Netta opposizione, e abrogazione della legge Bossi-Fini, e a qualsiasi ipotesi di ritorno della legge Turco Napolitano come nei fatti chiedeva il Ddl Amato-Ferrero, la lotta contro i centri di permanenza temporanea, le espulsioni e le deportazioni di massa degli immigrati, rivendicazione della libertà di muoversi e di restare per tutti. I migranti potranno trovare forza solo se uomini e donne saranno ancora una volta, protagonisti delle loro rivendicazioni.
Chiusura immediata dei Centri di Permanenza Temporanea.
Abrogazione del Protocollo con le Poste per il rinnovo dei permessi, una vera e propria rapina ai danni dei migranti.
Cancellazione dela normativa sui Flussi, introdotti solamente per creare flessibilità sul mercato del lavoro.
Reintroduzione della regolarizzazione permanente sulla mobilità dei migranti presenti sul territorio nazionale e il trasferimento delle pratiche di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno agli enti locali senza costi aggiuntivi per i migranti.
Asilo politico che tuteli realmente i richiedenti e i rifugiati, per la cittadinanza di residenza e il diritto di voto per tutti/e i/le migranti.
No, ai cosiddetti pacchetti, decreti e patti sulla sicurezza varati dal governo e da vari enti locali, in quanto forme di razzismo istituzionale che vengono utilizzate solo per restrinzione della libertà di circolazione dei migranti ed il loro sfruttamento.




permalink | inviato da 43giovanni il 6/4/2008 alle 4:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
3 aprile 2008
Convegno di Birr del 2 aprile 08

Punti emersi nella sezione di Birr di Sinistra Critica

Lavoro, precarietà, pensioni

SALARIO. Gli aumenti vanno presi dai profitti delle imprese: servono almeno 300 euro al mese per superare la soglia di povertà. Per questo va introdotto per legge un salario minimo intercategoriale di 1.300 euro (quindi nessun lavoro può essere pagato meno di 7.5 euro netti l’ora) e va ripristinato un meccanismo automatico annuale (scala mobile) di recupero del differenziale tra inflazione programmata e reale. Recupero integrale del fiscal drag.

Salario o reddito sociale per i periodi di non lavoro del valore di 1000 euro mensili, composto da una parte monetaria e da una parte in beni e servizi gratuiti.

ORARIO E PRECARIETA’. No al lavoro notturno e ai cicli continui, dove non ci sono vincoli tecnici; no al sabato lavorativo e reintroduzione della maggiorazione contributiva per le ore straordinarie. A livello europeo va ridefinito un tetto massimo dell’orario settimanale.

Abrogazione della Legge 30 e del Pacchetto Treu e delle norme peggiorative dei contratti a termine emanate dal 2001.

PREVIDENZA. No ai fondi pensione privati. Ripristino del sistema retributivo pre- riforma Dini (1995) e dell’età pensionabile (57anni di età e 35 anni di lavoro) pre-Maroni, attraverso la separazione tra previdenza e assistenza.

RISORSE. Sistema pubblico forte per uno Stato sociale adeguato per tutte e tutti, attraverso: la cancellazione del cuneo fiscale a imprese, banche e assicurazioni; la tassazione delle rendite finanziarie al 20%, escludendo le fasce basse di reddito; il taglio drastico delle spese militari; imposta patrimoniale sulle grandi fortune, tobin tax,…

INTERVENTO PUBBLICO E SICUREZZA. No alle privatizzazioni, ripubblicizzazione delle aziende a partire da quelle legate agli interessi collettivi e ai beni comuni. Lavori concreti soprattutto nel Mezzogiorno, in base alle esigenze delle popolazioni e decise dalle stesse. Poteri di controllo veri ai RLS (delegati alla sicurezza) contro gli infortuni.

Uscire dalla guerra

Ci sono due buoni motivi per mettere fine alla politica estera e della difesa praticate da tutti i governi da almeno 18 anni a questa parte: perché l’Italia finalmente “ripudi la guerra” e perché si recuperino risorse finanziarie e umane sottraendole al militare e al militarismo.

* per porre fine immediatamente e incondizionatamente a tutte le missioni militari all’estero, si definiscano “missioni umanitarie” o “di pace” – mentre sono solamente tasselli della “guerra globale” degli Stati uniti e della Nato;

* per la riduzione drastica delle spese militari – che il governo Prodi ha aumentato di oltre 5 miliardi negli ultimi due anni, per finanziare nuovi cacciabombardieri, portaerei, elicotteri da combattimento e così via.

Recuperare risorse finanziarie da questo capitolo permetterebbe di investirle nelle spese sociali e per un lavoro di qualità;

* per la riconversione dell’industria bellica e delle inutili istallazioni militari (caserme, basi ecc.) verso usi civili, in particolare in materia ambientale e di politiche energetiche alternative;

* per una progressiva riconversione dell’esercito a uso civile e finalizzato alla difesa e alla protezione del territorio;

* chiusura delle basi militari straniere – a partire dall’immediato rifiuto delle armi atomiche ospitate oggi a Ghedi e Avviano – e opposizione intransigente all’apertura di nuove basi. Rigetto della “richiesta” Usa per la base “Dal Molin” a Vicenza;

* per una politica estera alternativa di pace e cooperazione tra i popoli, uscendo dalle alleanze militari – dalla Nato e dalle strutture militari dell’Unione europea.

Immigrazione

La netta opposizione alla legge Bossi-Fini, e a qualsiasi ipotesi di ritorno della legge Turco Napolitano come nei fatti chiedeva il Ddl Amato-Ferrero, la lotta contro i centri di permanenza temporanea e le espulsioni e deportazioni di massa, la rivendicazione della libertà di muoversi e di restare per tutti/e i/le migranti potranno trovare forza solo se uomini e donne migranti saranno ancora una volta, in massa, protagonisti delle loro lotte.

L’abrogazione della legge Bossi- Fini, del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, e la chiusura immediata del Centri di Permanenza Temporanea sono gli obiettivi centrali della lotta dei migranti e degli antirazzisti.

Abrogazione del Protocollo con le Poste per il rinnovo dei permessi, una vera e propria rapina ai danni dei migranti e la cancellazione dell’ipocrisia dei Decreti Flussi che sono funzionali solamente alla flessibilità del mercato del lavoro

Bisogna introdurre la regolarizzazione permanente di tutti/e i/le migranti presenti sul territorio nazionale e il trasferimento delle pratiche di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno agli enti locali senza costi aggiuntivi per i migranti.

Per una legge in materia di asilo politico che tuteli realmente i richiedenti e i rifugiati, per la cittadinanza di residenza e il diritto di voto per tutti/e i/le migranti.

La mobilitazione contro i cosiddetti pacchetti, decreti e patti sulla sicurezza varati dal governo e da vari enti locali di centrodestra e centrosinistra è il solo vero antidoto a quelle forme di razzismo istituzionale che vengono utilizzate per controllare e confinare la libertà di circolazione dei/delle migranti e disciplinare lo sfruttamento della forza-lavoro migrante.




permalink | inviato da 43giovanni il 3/4/2008 alle 19:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
1 aprile 2008
Assemblea di Sinistra Critica a Zurigo, elezioni 2008
 

Relazione introduttiva al dibattito elettorale per le votazioni del parlamento del 13/14 aprile

Care compagne e compagni, amiche, amici, simpatizzanti.

Con noi il compagno Felice Mometti della segreteria nazionale: Sinistra Critica dell’ Italia, a cui vogliamo dare il benvenuto ed un ringraziameno per il contributo che vorrà dare a questa assemblea.

Come voi ben sapete la Sinistra Critica ha voluto tenere alti i simboli del lavoro costituiti da Falce e Martello, e da oltre 30 anni ci battiamo per questo, portando il nostro messaggio anche in Europa.

Il nostro slogan è: Dignità, Onestà, Serietà

Il cuore della nostra battaglia politica è la costruzione di una comunità di connazionali che abbia la capacità di uscire dalla subalternità nella quale oggi si trova, impossessandosi del ruolo che gli spetta svolgendo funzioni da protagonista nel paese ospitante, Questo fornendo il dovuto supporto tecnico con la richiesta di fondi al nostro Stato affiancato da una politica di riqualificazione culturale e linguistica.

In sintesi vogliamo elencarvi il nostro programma:

Consolati:
Più personale qualificato, riduzione dei tempi di attesa dei servizi.

Comites e Cgie:
trasparenza, controllo e affissione dei bilanci negli uffici Consolari.

Lingua e cultura italiana in Europa:
Riforma legge 153/71 - Istituzioni scolastiche italiane in Europa più efficiente.

Enti pubblici, formazione professionale con lingua e cultura italiana:
Richiesta fondi ministeriali destinati all'istruzione per insegnanti bilingue e studenti del posto, per combattere il precariato, e per il supporto alla formazione ricerca e lavoro.

Politica in favore della mobilità, studio e lavoro:
- Assistenza ai giovani, studenti professionisti, imprenditori, prestatori d’opera.
- Difesa del diritto al lavoro, garanzia di assistenza sanitaria anche ai giovani, disoccupati e studenti.

Pensioni e fiscalizzazione per gli italiani in Italia e in Europa:
- Adeguamento automatico delle pensioni al caro vita.
- Istituzione di servizi locali efficienti di consulenza fiscale per rispondere alle richieste
  di assistenza in merito alla legislazione fiscale e previdenzia in.Italia
- eliminazione per gli emigrati della tassa sulla spazzatura.
- eliminazione della tassa sulla seconda casa

Associazioni:
Contributi regionali e dei Consolati, alle associazioni che effettivamente lavorano per i connazionali.

A livello Nazionale noi di Sinistra Critica, siamo:

Per una riduzione delle spese militari, una riformulazione della legge 30 sulla precarietà, favorevoli all’aumento delle pensioni, alla cancellazione delle leggi inciucio del governo Berlusconi, vogliamo essere un'altra sinistra, (una Sinistra Critica), coerente sia in campagna elettorale, che all'opposizione siamo una sinistra che ripudia la guerra come mezzo per la sottomissione dei Popoli combattiamo inveca la precarietà e ci facciamo carico di questo impegno. Noi vogliamo ricostruire una sinistra che si basa su una nuova giustizia, un nuovo patto che abbia al centro di esso il superamento di questo conflitto, di precariato sociale.

Prospettive:
fare una battaglia significativa per ridare speranza a chi crede in un'altra sinistra, porre al centro i contenuti su cui fare opposizione costrutttiva per la lotta e la difesa dei principi che abbiamo enunciato.

Un risultato significativo sul piano elettorale, darà forza e fiducia e al nostro progetto, l’impegno perciò di noi tutti è di portare la nostra voce ovunque.

Punti salienti del programma italiano di Sinistra Critica:
Negli ultimi 30 anni il 20% della ricchezza è andato dai Salari al profitto e alla rendita. Il primo punto del nostro programma è invertire questa tendenza con diversi strumenti.

1) salario minimo di 1300€ al mese che pagheranno direttamente le aziende e scala mobile dei salari, se aumenta l'inflazione aumentano i salari automaticamente.

2) Salario sociale per disoccupati e precari, fatti di servizi gratuiti e parte monetaria. Può essere finanziato rialzando l'irpef per i redditi più alti dal 46 al 51% come era alcuni anni fa. Legge per calmierare il prezzo degli affitti.

3) Grandi investimenti (almeno 10-15 miliardi) in scuola e sanità pubblica attraverso la lotta all'evasione fiscale, ripristino ICI su proprietà vaticane, aumento dell ICI su proprietà di lusso, fine dei finanziamenti alla scuola privata e drastica riduzione delle spese militari.

4) Libere unioni civili per omosessuali, difesa della 194.

5) ritiro immediato da tutti i teatri di guerra delle truppe italiane.

Domanda:stringeremo alleanze post elettorali, e con chi eventualmente:
Ci sembra difficile, ma siamo disponibili a votare insieme, singole misure con chiunque, per es.il ritiro delle truppe dall'Afghanistan? o votare sull'aumento dei salari. etc.

Siamo certamente critici nei confronti di Forza Nuova:
Incredibile presentazione di una forza esplicitamente fascista all'elezioni italiane. Pensavamo fosse vietato dalla costituzione... il silenzio della sinistra arcobaleno su questo tema è inquietante.

Un voto al Pdl è, inutile, e dannoso:
Così come lo e il programma di confindustria, che prevede ancora precarietà e tagli ai salari. Per noi questa campagna elettorale è già l'inizio della resistenza alle politiche del partito unico di confindustria.

Noi come esponenti di Sinistra Critica non facciamo campagna elettorale con la fascia nera al braccio in ricordo dei caduti sul lavoro: ecco le nostre idee per far fronte a questo grave problema che assume sempre più toni allarmanti:
Proponiamo che servono 10mila ispettori subito e una dura lotta alla precarietà. Non si può un giorno piangere i morti e il giorno dopo proporre di detassare gli straordinari come fa il PDL... la lunghezza dell'orario di lavoro è la principale causa di morte. Insomma se si attacca la precarietà si distruggono le condizioni oggettive che portano i lavoratori a rischiare la vita per 6 euro all'ora.

sulla vicenda Alitalia e Parmalat:
Altro esempio di ciò che è il capitalismo, le grandi banche e i manager hanno fallito e hanno le tasche piene di soldi, i lavoratori pagano per tutti. La soluzione sarebbe, ristrutturare e rilanciare le Aziende con i soldi di chi l'ha portata al fallimento

Giovanni Urracci—Sinistra Critica

29 marzo 2008
Premessa prima di chiedervi il voto

 premessa

Salviamo L’italia, insieme con voi
Il mio impegno: onestà trasparenza e serietà

Dobbiamo costruire un Paese in cui ci sia più libertà e giustizia, possiamo, vogliamo, e dobbiamo cambiare questo sistema economico che ci impoverisce sempre più.
L'Italia è in mano a troppi faccendieri.
L'Italia sopravvive grazie alle tasse che pagano solo pochi onesti.
Troppi giovani sono costretti a partire perchè in Italia solamente i "notabili" hanno un vero lavoro, briciole pergli altri...
Voglio che i nostri figli vivano in un Paese vero, più giusto, con meno privilegi e più persone oneste, che difendono i diritti dei più deboli.
Il vostro voto è determinante per l'Europa, per l’Italia, per noi tutti.
Un Voto per Urracci è perciò un voto per i lavoratori, per i più deboli, i bisognosi, i giovani le donne.
Il nostro simbolo falce e martello, di Sinistra Critica, è legato alla terra, agli uomini che producono, che si guadagnano il pane col proprio sudore.

Il nostro programma difende questi simboli perchè difende l’uomo il suo lavoro ed un salario più adeguato, affinchè le famiglie possano condurre una vita più dignitosa.

Urracci è uno di voi e soffre con voi questa precarietà, un voto per lui é perciò è un voto per la  difesa di questi diritti.

Lo Staff e la direzione Nazionale Svizzera e Italia
Profilo Urracci


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. impegno onestà trasparenza e serietà

permalink | inviato da 43giovanni il 29/3/2008 alle 22:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
26 marzo 2008
Assemblea pubblica Sinistra Critica

 ASSEMBLEA PUBBLICA

SABATO 29 MARZO ALLE ORE 15.00
PRESSO LA CASA D`ITALIA, ERISMANNSTRASSE 6, 8004 ZURIGO

Col Senatore Turigliatto
di Sinistra Critica
: parlerà ai connazionali in Svizzera sulla situazione italiana e sulla lista proposta in Europa per i candidati all`estero della Camera e del Senato

Informazioni circolo Guido Rossa
Oberdorfstrasse 11 - 5242 Birr
Tel. +41 (0)56 444 11 12- Fax +41 (0)56 444 11 07-Cellulare +41 (0)79 247 92 83 - Mail:guidorossa@bluewin.ch  




permalink | inviato da 43giovanni il 26/3/2008 alle 7:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
POLITICA
11 marzo 2008
Profilo Urracci

Profilo di Urracci

Cari Compagni,

Questa è la storia di un emigrante, la mia, ma anche la vostra storia. Mi chiamo Giovanni Urracci, ho 64 anni, sono pensionato e sono originario della Sardegna. Sono nato a Fordongianus in Provincia di Oristano e sono emigrato nel 1959. Dal 1964 ad oggi vivo in Svizzera con mia moglie, i miei tre figli, oggi sposati ed i miei cinque nipotini.

Sono impegnato fin da giovane nelle attività sociali, politiche e ricreative della nostra comunità. Ho speso molti anni della mia vita, da volontario, all’interno dei circoli sardi e non posso mai dimenticare le mie battaglie all’interno di questi per garantire il diritto di voto anche ai non iscritti.

Sono stato membro attivo delle colonie libere italiane in Svizzera. Ho fondato e diretto fino al 1982 il comitato genitori di Birr.

La politica è sempre stata una mia passione: ho militato nel Partito Comunista Italiano dal 1959 fino alla nascita del Partito Democratico della Sinistra e sono tuttora molto legato alla figura del grande comunista italiano Enrico Berlinguer.

Tra le mie tante attività di volontariato ricordo il patronato INCA-CGIL a Birr, la nomina consolare nel Comitato di coordinamento consolare, la presidenza del COEMIT. Queste responsabilità hanno rafforzato in me la convinzione a dedicarmi alla nostra comunità.

Nelle prossime settimane gli italiani all’estero saranno chiamati ad esprimersi sul voto al Parlamento italiano. La crisi del governo e le elezioni anticipate segnano il fallimento politico e sociale del centrosinistra, che non ha saputo rispondere alle attese, che pure erano grandi, dei lavoratori e delle lavoratrici. Il prezzo del cosiddetto risanamento è stato pagato dalle classi popolari, mentre sono state regalate risorse immense a imprese, banche ed assicurazioni.

Come stupirsi se oggi in Italia tanti sono delusi e demoralizzati, se i ricchi sono sempre più ricchi e le classi popolari più povere, mentre Berlusconi e gli industriali fanno il bello ed il cattivo tempo. Se eletto intendo impegnarmi affinché siano ridotte ed annullate le difficoltà che si presentano ai nostri connazionali nel mondo del lavoro, della formazione, dell’assistenza.

Mi impegno a lavorare per rendere il massimo servizio ai connazionali nelle autorità consolari, negli enti consolari, nei patronati, nel sindacato, soprattutto in difesa delle classi più deboli. Sono convinto che solo gli enti pubblici possano figurare come enti gestori di emanazione consolare e che sia necessaria una riduzione delle spese del MAE: meno consolati, meno ambasciate, almeno nei paesi facenti parte del trattato Schengen, più agenzie sul territorio con degli orari adottati nei paesi di residenza.

Se eletto mi impegnerò affinché la lingua e la cultura italiana siano insegnate all’estero ai ragazzi di seconda e terza generazione con personale bilingue e agli asili per i figli degli emigranti a prezzi ridotti per dare a loro l’opportunità di arrivare alla fine del mese.

Le ingiustizie nel mondo ed in Italia crescono. Serve una sinistra realmente vicina ai lavoratori, alle lavoratrici e alla stragrande maggioranza del popolo. Servono ancora i comunisti con il loro simbolo di giustizia e libertà.

Alle elezioni politiche di aprile vota SINISTRA CRITICA.

l’unica lista con la falce ed il martello ( i simboli del lavoro della gente )

POLITICA
11 marzo 2008
Comitati e Segreterie
Comitato elettorale per G. Urracci 

1. Antonella Leiva             0566316669
2. Maria Giampà               0564447450
3. Elisabetta Flore            0564441107
4. Carmina Elda               0765722736
5. Salvatore Pistis            0765581142
6. Mario Cois                     0765764445
7. Vincenzo Elia                0786541598
8. Cosima Politi                0564423653
9. Giampaolo Floris         0564416836
10. Pietro Casula             0049 1717925118
11. Anna Miglietta             0765702637
12. Lucia Mastropietro     076 5091149
13. Nicola Dastoli             0763720108
14. Giuseppe Urracci       0628910225
15. Michele Urracci           079347969
16. Elisabetta Michienzi   0564446996

Per il comitato elettorale rivolgersi a questo nr. 0041 (0)792479283


Segretario generale e sezioni di sinistra critica

1. Danilo Corradi 0039 349 672 9899         danilo.corradi1@libero.it  
2. Giovanni Urracci 0041 79 247 92 83       giovanni.urracci@bluewin.ch 
3. Allessandro Frigeri 0041 79 505 69 54  alessandro.frigeri@libero.it 
4. Pietro Togliatti 0041 79 212 37 90           ptogliatti@gmx.com 
5. Orlando Orazio 0041 56 444 91 09         donfranco@mydiax.ch 
6. Saverio Pesce 0041 76 509 11 49          nuova.sinistra@bluewin.ch 
7. Raffaele De Luca 0041 79 614 72 80    sav_casa@bluewin.ch 
8. Lucia Mastropietro 0041 78 654 15 98  votodonna@gmx.com




permalink | inviato da 43giovanni il 11/3/2008 alle 1:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LAVORO
10 marzo 2008
Ancora Morti

 Altri morti sul lavoro
- Se la politica nega i suoi simboli –

Altri morti sul lavoro, altri operai che per guadagnarsi il salario perdono la vita, nel mentre… il martello simbolo della nostra “classe” scompare dalle bandiere, così come sparisce la falce che ha sempre contraddistinto il mondo delle campagne. C`è qualcosa di tutto in questo, la sinistra si disfa dai suoi simboli, nel momento in cui ci sono interi strati della società che dalla politica vorrebbero essere rappresentati e soprattutto tutelati. Perché i problemi di una volta ci sono ancora tutti, si ripropongono magari con nomi di dinamiche nuove ma la sostanza è la stessa. Lo sfruttamento e la logica del profitto a tutti i costo continua a dominare, ne sanno qualcosa gli operai delle fabbriche torinesi, gli agricoltori afflitti dai mutui, i ragazzi do mille call center… togliere i simboli da una bandiera non fa scomparire le discriminazioni, impoverisce solo di storia e significati di un percorso passione e desideri che non si sono mai tramutati in conquiste.

Questa corsa frenetica a cambiare nomi e simboli per essere al passo con i tempi, mi pare sinceramente astrusa ( diffide intendere ) , come se fosse il tempo a definire la nostra esistenza e non noi a determinare il suo scorrere.

Il mondo è quello che noi vogliamo che sia, brutto o bello per quel che noi siamo, darci un`altro nome o cambiare casacca , ma noi restiamo sempre quelli di prima, cosi come un`ingiustizia sarà sempre un sopruso o una lotta di liberazione una necessità di discossa. Mi pare invece che si cerchi di andare in senso contrario, di svuotare ogni cosa di volasi e significati, d`inventare nuove coniugazioni per ciò che invece è già chiaro. La smania di distinguersi dal passato porta unicamente ad una grande confusione, forse mai come adesso, invece ci sarebbe bisogno di tornare a chiamare ogni cosa per ciò che è. La storia non ha la nostra fretta, al contrario si stratifica, si rafforza, dona saggi ed insegnamenti. Dobbiamo essere convinti che il modello pubblicitario adottato alla politica, alla lunga non paga, la bella confezione che non racchiude nulla abbaglia per qualche giorno, ma poi lascia inevitabilmente delusi. Il modernissimo è moda effimera e allontana ancora di più la gente dalla partecipazione, distanzia chi desidera contare di più e chiede ai suoi rappresentanti di parlare chiaro.

Per la Svizzera
Giovanni Urracci




permalink | inviato da 43giovanni il 10/3/2008 alle 7:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Per la Camera dei Deputati: vota Urracci, grazie.






Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità